L’8 dicembre 2025 è entrata ufficialmente in vigore la delega unica, una novità destinata a incidere in modo significativo sulla gestione dei rapporti tra contribuenti e intermediari fiscali.

A partire dal 2026, studi professionali, commercialisti e consulenti sono chiamati ad adeguarsi a un nuovo modello di conferimento delle deleghe, pensato per semplificare e razionalizzare l’accesso ai principali servizi fiscali.

All’interno del percorso di digitalizzazione e modernizzazione del sistema fiscale, la delega unica ha come obiettivo quello di superare la frammentazione delle autorizzazioni oggi in uso e migliorare l’efficienza operativa degli studi. Il nuovo approccio mira a rendere la gestione delle deleghe più lineare, sicura e strutturata, favorendo una maggiore continuità operativa e un migliore controllo delle autorizzazioni attive.

Cos’è la delega unica e perché è stata introdotta

La delega unica è un nuovo modello di autorizzazione che consente al contribuente di conferire all’intermediario, come ad esempio commercialisti o CAF, un’unica delega valida per l’accesso e la gestione dei principali servizi fiscali digitali. Questa innovazione nasce dall’esigenza di superare il sistema attuale, spesso caratterizzato da una molteplicità di deleghe separate, rilasciate per singoli servizi o ambiti specifici.

Nel tempo, questa frammentazione ha reso la gestione delle autorizzazioni sempre più complessa, aumentando il carico amministrativo per gli studi e il rischio di errori legati a deleghe incomplete, scadute o non correttamente allineate. La delega unica risponde proprio a questa criticità, introducendo un modello più semplice e coerente.

Quali servizi comprende la delega unica

Uno degli elementi centrali della delega unica riguarda l’ampiezza dei servizi inclusi. Con un solo conferimento, il contribuente può autorizzare l’intermediario ad accedere in modo coordinato ai principali servizi fiscali e di riscossione.

In particolare, la delega unica consente l’accesso a:

  • Fatture e Corrispettivi, per la consultazione delle fatture elettroniche, dei dati IVA e la gestione dei dispositivi
  • Cassetto Fiscale delegato, con una visione completa della posizione fiscale del contribuente
  • Dati ISA e Concordato Preventivo Biennale, utili per l’analisi e la pianificazione fiscale
  • Servizi di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR), inclusi cartelle, debiti, piani di rateizzazione e relativi controlli

Un ulteriore aspetto di semplificazione riguarda la durata delle autorizzazioni. Tutti i servizi inclusi nella delega unica condividono infatti un’unica scadenza, fissata al 31 dicembre del quarto anno successivo al conferimento. Questo permette agli studi di gestire le deleghe in modo più ordinato e continuo, riducendo il rischio di interruzioni operative e migliorando il controllo delle autorizzazioni attive.

I benefici della delega unica per gli studi professionali

L’introduzione della delega unica comporta vantaggi concreti per l’organizzazione quotidiana degli studi. La semplificazione delle autorizzazioni consente di ridurre il numero di adempimenti amministrativi, migliorando l’efficienza dei flussi di lavoro e liberando tempo da dedicare ad attività a maggiore valore aggiunto.

Anche il rapporto con il cliente ne beneficia: il contribuente non è più chiamato a rilasciare deleghe multiple per servizi diversi, ma può affidarsi a un’unica autorizzazione chiara e strutturata. Questo contribuisce a rafforzare la fiducia e a migliorare l’esperienza complessiva del servizio offerto dallo studio.

Cosa cambia dal 2026 e come prepararsi

A partire dal 2026, la delega unica diventa il nuovo riferimento per la gestione delle deleghe tra contribuenti e intermediari. Per gli studi professionali è quindi fondamentale prepararsi per tempo, rivedendo i propri processi interni e valutando l’adeguatezza degli strumenti utilizzati.

Anticipare il cambiamento permette non solo di evitare criticità operative, ma anche di trasformare questa novità normativa in un’opportunità di miglioramento organizzativo, a favore di un servizio alle aziende più efficiente e strutturato.

Tecnologia e software gestionali: un supporto strategico

La gestione efficace della delega unica richiede soluzioni tecnologiche in grado di integrarsi con le applicazioni dell’Agenzia delle Entrate e di supportare gli studi nel monitoraggio delle autorizzazioni. I software gestionali più evoluti permettono di centralizzare le informazioni, automatizzare i controlli e ridurre il rischio di errori operativi, contribuendo a una gestione più fluida e sicura delle attività quotidiane.

Oltre a offrire un supporto operativo, in questo scenario la tecnologia diventa un elemento strategico per affrontare il cambiamento normativo in modo consapevole e strutturato.

Un’evoluzione verso una gestione più semplice e digitale

La delega unica si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione del sistema fiscale, volto a semplificare i processi e migliorare l’interazione tra contribuenti, intermediari e amministrazione finanziaria. Prepararsi in anticipo significa non subire il cambiamento, ma governarlo, trasformandolo in un vantaggio competitivo per lo studio.

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