Le soluzioni software a disposizione degli studi commercialisti sono in continua evoluzione; a spingere verso questa direzione sono diversi fattori, quali le esigenze delle aziende assistite, l’effettiva disponibilità di nuove tecnologie nonché i mutamenti sul piano normativo. Uno degli esempi più recenti è dato dalla direttiva europea sui servizi di pagamento, nota come PSD2 (acronimo Payment Service Directive) e nata dalle disposizioni della PSD1. L’obiettivo dell’UE, con questa disposizione, è stato quello di porre le basi giuridiche per un mercato unico dei pagamenti in Europa, mirando allo sviluppo di servizi più innovativi e più sicuri in tutti gli Stati membri. Nel concreto, la direttiva PSD2 è andata a estendere l’area di competenza del mondo dei pagamenti digitali, preparando lo spazio per la nascita di servizi inediti e precedentemente impensabili per l’accesso ai conti. Ma non è tutto qui: con questo provvedimento – entrato in vigore il 13 gennaio 2018 e attivo a tutti gli effetti dal 14 settembre 2019 – il mercato è stato aperto anche a soggetti non bancari, indicati come TPP (acronimo Third Party Providers). Tutto questo si traduce, tra le altre cose, anche nell’opportunità di rendere ancora più efficiente il lavoro del commercialista, nella fattispecie rendendo disponibili nuove soluzioni per l’acquisizione automatica dei movimenti bancari dei clienti.

Una piattaforma per acquisire automaticamente gli estratti conto bancari dei clienti

Negli ultimi anni, lo sviluppo dei software gestionali per studi commercialisti è andato costantemente verso una direzione ben precisa: ampliare la gamma dei servizi che possono essere offerti dal professionista agli assistiti riducendo gli sprechi di tempo, così da poter dedicare maggiore attenzione ad attività e consulenze ad alto valore aggiunto. Con le possibilità aperte dalla PSD2, le software house specializzate nello sviluppo di soluzioni per commercialisti hanno potuto fare un ulteriore step in questa direzione, mettendo a punto soluzioni che permettono di acquisire in modo automatico i movimenti bancari delle aziende e dei liberi professionisti seguiti, senza il bisogno di interpellarli di volta in volta per l’invio delle informazioni necessarie.

I vantaggi del recupero automatico dei dati bancari

Come funziona una piattaforma gestionale che permette al commercialista l’acquisizione automatica dei movimenti bancari dei clienti? Tutto inizia dall’autorizzazione da parte del cliente che, registrato sulla piattaforma su invito del proprio commercialista, seleziona i propri conti correnti – anche relativi a banche differenti – i cui dati possono essere condivisi automaticamente con lo studio. Da quel momento in poi, i dati vengono condivisi in modo automatico, veloce e sicuro con lo studio, senza far transitare informazioni estremamente sensibili su normali server mail, come avviene invece in una gestione “tradizionale” degli estratti conti dei clienti per la loro importazione.

I vantaggi sono davvero molteplici da diversi punti di vista.

Viene notevolmente ridotto lo spreco di tempo perché il commercialista può disporre dei dati dell’assistito senza la necessità di doverli richiedere ogni volta e senza che questi li debba ricostruire. Inoltre, si tratta di dati completi e sempre aggiornati, corretti e in tempo reale.

Gli effetti positivi si riscontrano anche nella gestione da parte del professionista, che può operare più proficuamente disponendo dei movimenti bancari dei clienti provenienti da più conti, anche da diverse banche. Una visione d’insieme, insomma, che facilita ulteriormente la riconciliazione di fatture e pagamenti.

Il software, quindi, rende possibile un’ottimale gestione della riconciliazione e della contabilizzazione:

  • nessuno spreco di tempo, né per lo studio né per il cliente;
  • maggiore sicurezza nell’acquisizione dei movimenti bancari:
  • certezza di avere a che fare con dati integri e corretti;
  • possibilità di acquisire automaticamente dati da più conti, anche da banche diverse;
  • gestione efficace della riconciliazione e della contabilizzazione.