Dopo un’attesa di oltre quattro anni, il CCNL Commercio Confcommercio, che interessa circa cinque milioni di lavoratori, ha visto il suo aggiornamento il 22 marzo dell’anno corrente. A seguire, il 28 marzo 2024, è stato stipulato un Accordo Integrativo tra le parti coinvolte: Confcommercio Imprese per l’Italia e le sigle sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, e Uiltucs.
Per le aziende, i consulenti del lavoro rappresentano un punto di riferimento indispensabile per orientarsi con sicurezza nella complessità delle nuove regole. Essi forniscono assistenza nel calcolare correttamente gli aumenti salariali, nell’interpretare le clausole contrattuali, soprattutto per quanto riguarda i criteri di assorbimento degli aumenti e l’erogazione delle quote una tantum. La loro consulenza mira a prevenire eventuali incomprensioni o errori che potrebbero comportare sanzioni o controversie.
Il rinnovo del CCNL Commercio pone i consulenti del lavoro al centro di un processo di trasformazione che richiede competenze specifiche e un approccio accurato, attestandone l’indiscutibile valore per la corretta applicazione e interpretazione delle disposizioni contrattuali. La loro azione sarà determinante per accompagnare imprese e lavoratori in questa nuova fase, assicurando un passaggio armonico alle nuove condizioni lavorative. La trasformazione investe anche la classificazione del personale, infatti, come si vedrà nel corso dell’articolo, sono previste la cancellazione di figure professionali ormai superate e l’introduzione di figure nuove, per esempio in ambito Information Technology.
I software paghe, aggiornati con le ultime disposizioni contrattuali, sono progettati per gestire con precisione calcoli complessi, assicurando che gli importi erogati ai lavoratori siano conformi alle novità del CCNL. La loro capacità di agganciarsi alle normative correnti in maniera dinamica li rende strumenti indispensabili per garantire l’aderenza alla legislazione in vigore.
Durata e aumenti stipulati
L’Accordo, attivo dal 1° aprile 2023 fino al 31 marzo 2027, prevede:
- un incremento di 240 euro lordi al IV livello (inclusi gli aumenti del Protocollo di dicembre 2022).
- un’indennità una tantum di 350 euro lordi al IV livello (con adeguamenti per gli altri livelli), distribuita in due tranche nel luglio 2024 e luglio 2025.
