Una ricerca realizzata dall’Università di Torino ha sottolineato la necessità, per le professioni contabili, di sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie, per fornire soluzioni innovative ai propri clienti e per semplificare il lavoro di esperti contabili, commercialisti e ragionieri.

C’è un dato su tutti che dimostra chiaramente questo bisogno: in Italia si contano in tutto 4 milioni di imprese, le quali sono assistite da 110mila commercialisti. Si parla in media di 36 imprese per ogni professionista, una mole tale da caricare grandi responsabilità sulle spalle degli studi professionali.

Il nuovo ruolo del commercialista

Quello del commercialista è un ruolo più poliedrico. Figura cruciale per qualsiasi tipo di azienda o di libero professionista, è cambiata fortemente nel corso dei decenni, con l’aggiunta di nuove competenze, nuovi strumenti, nuovi servizi.

Di certo la velocità di questa evoluzione si è moltiplicata negli ultimi anni, per via del ruolo sempre più attivo dello Stato nella raccolta dei dati fiscali dei contribuenti. Lo Stato, da un certo punto di vista, è andato a sostituirsi al commercialista, che ha perso così buona parte della propria attività nel campo dell’assistenza tributaria.

Ma se questo servizio sta diventando sempre più marginale per gli studi professionali, quali nuove attività dovrebbero offrire i commercialisti di oggi e di domani?

Il commercialista sempre più consulente

La sempre minor incidenza della componente fiscale non scalfisce il ruolo strategico del commercialista a fianco delle imprese.

Il progressivo semplificarsi di certi aspetti burocratici, ormai digitalizzati e in parte automatici, è stato infatti affiancato da un’inesorabile crescita delle sfide per le imprese moderne, che si muovono in un mondo più complesso.

Ecco che allora il commercialista è chiamato a supportare i propri clienti – di qualsiasi dimensione – ad ampio spettro, ricoprendo un ruolo consulenziale per aiutare a mantenere stabile o a far crescere un business.

Si pensi alle opportunità offerte dall’industria 4.0, alle potenzialità del PNRR, alle nuove regole relative alla crisi d’impresa: ogni imprenditore deve poter contare su un esperto che sappia indicare le agevolazioni più adatte, gli strumenti più utili, le nuove normative da rispettare.

Lungi dal ridursi, i compiti del commercialista sono quindi aumentati: questo dato, unito all’esigua quantità di studi rispetto a quella delle aziende, rende indispensabile il ricorso a soluzioni tecnologiche e digitali all’avanguardia, capaci di rendere il commercialista all’altezza dei suoi ardui compiti.

La necessità di nuove tecnologie digitali

In questo scenario, per gli studi professionali la scelta dei giusti e più avanzati software gestionali risulta fondamentale.

Si tratta del resto di un’opinione condivisa: la ricerca realizzata dall’Università di Torino (dal titolo a “La digitalizzazione nelle professioni contabili: sfide e opportunità”) riporta che il 96% del campione è convinto della positività di effettuare degli investimenti in nuove tecnologie.

Grazie alle più moderne soluzioni digitali diventa infatti possibile semplificare il lavoro quotidiano del professionista, liberando spazio ed energie per l’offerta di nuovi servizi, a loro volta supportati e resi agevoli dai migliori software per studi professionali.

L’evoluzione di questa figura può dirsi completa solo a patto di poter contare su degli strumenti al passo con i tempi.


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