Il supporto del consulente del lavoro si conferma importante per garantire alle imprese una gestione consapevole, tempestiva e conforme delle opportunità fiscali e previdenziali offerte dal legislatore.
L’introduzione di nuove misure agevolative come la Rottamazione quinquies (o Rottamazione 2026), un’opportunità cruciale per la definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione, richiede competenze specialistiche, aggiornamento costante e capacità di tradurre la norma in indicazioni operative.
Il consulente del lavoro, in tal senso, rappresenta un presidio essenziale nella corretta applicazione delle nuove disposizioni, assicurando vantaggi concreti e tutela rispetto ai possibili rischi.
Nuova Rottamazione 2026: quadro normativo e Legge 199/2025
Con la Legge 199/2025 (art. 1, commi 82-101), viene introdotta una nuova definizione agevolata dei debiti fiscali e contributivi risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Nello specifico, la sanatoria 2026 permette di regolarizzare:
- Debiti da omesso versamento di imposte dichiarate;
- Contributi previdenziali INPS (con esclusione di quelli derivanti da accertamenti).
H3. Vantaggi della definizione agevolata: cosa si paga e cosa viene annullato
Per estinguere i debiti rientranti nella definizione, è necessario versare:
- le somme dovute a titolo di capitale;
- gli importi maturati per spese di notifica e di procedura esecutiva.
Non sono invece dovuti:
- interessi e sanzioni;
- interessi di mora;
- somme aggiuntive su contributi previdenziali o premi assicurativi;
- aggio spettante all’agente della riscossione.
Modalità e tempistiche di pagamento
Il contribuente può scegliere tra:
- Pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026;
- Pagamento rateale, fino a un massimo di 54 rate mensili di pari importo.
Le prime tre rate dovranno essere corrisposte entro:
- 31 luglio 2026;
- 30 settembre 2026;
- 30 novembre 2026.
Le successive rate (dalla quarta alla cinquantunesima) seguiranno una cadenza bimestrale (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre) a partire dal 2027. Le ultime tre rate (52ª-54ª) sono previste per:
- 31 gennaio 2035;
- 31 marzo 2035;
- 31 maggio 2035.
In caso di pagamento rateale, a decorrere dal 1° agosto 2026 si applicano interessi annui pari al 3%.
Come aderire alla Rottamazione 2026: la procedura telematica
La domanda di adesione alla definizione agevolata dei debiti va presentata esclusivamente online. L’agente della riscossione metterà a disposizione dei contribuenti, nella propria area riservata online, tutte le informazioni necessarie per identificare i carichi definibili.
Entro il 30 aprile 2026, il debitore dovrà trasmettere in modalità telematica l’apposita dichiarazione, indicando:
- la volontà di aderire alla definizione;
- il numero delle rate prescelte (in alternativa all’unica soluzione);
- l’eventuale presenza di giudizi pendenti, con l’impegno a rinunciarvi.
Sempre entro il 30 aprile 2026, sarà possibile integrare una dichiarazione già inviata, nel caso in cui si individuino ulteriori carichi ammissibili.
Entro il 30 giugno 2026, l’agente della riscossione comunicherà:
- l’ammontare complessivo dovuto;
- il piano rateale (con rate minime pari a 100 euro);
- le date di scadenza dei versamenti.
Il pagamento potrà avvenire mediante domiciliazione bancaria, moduli precompilati o presso gli sportelli dell’agente della riscossione.
Effetti dell’adesione e cause di decadenza
Presentare l’istanza di rottamazione delle cartelle produce effetti immediati:
- sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;
- sospensione degli obblighi di pagamento relativi a precedenti dilazioni;
- blocco delle nuove iscrizioni di fermi e ipoteche;
- sospensione delle procedure esecutive già avviate;
- regolarità contributiva (DURC) fino alla scadenza della prima o unica rata.
Inoltre, le dilazioni precedenti si considerano revocate al 31 luglio 2026. Il pagamento della prima o unica rata comporta l’estinzione delle procedure esecutive già in corso.
La definizione decade se il contribuente:
- omette il pagamento dell’unica rata;
- omette due rate, anche non consecutive, in caso di piano rateale;
- non versa l’ultima rata prevista.
In tali casi, i termini di prescrizione e decadenza riprendono a decorrere e i versamenti effettuati sono considerati acconti sul debito residuo.
Esclusioni: chi non può accedere alla misura
Non sono definibili:
- i debiti inclusi nella cosiddetta “rottamazione-quater” per i quali, al 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute;
- le sanzioni amministrative derivanti da violazioni del Codice della Strada (restano definibili solo gli interessi relativi).
Perché affidarsi a un consulente del lavoro
La gestione della Rottamazione 2026 richiede attenzione ai dettagli, conoscenza aggiornata della normativa e capacità di tradurre le disposizioni in azioni concrete e sicure per il contribuente.
I consulenti del lavoro, grazie al loro ruolo trasversale tra fiscalità e diritto previdenziale, si confermano come interlocutori qualificati nella valutazione delle opportunità offerte dalla norma, nella corretta predisposizione della domanda e nella pianificazione delle scadenze. Ancora una volta, è la qualità della consulenza a fare la differenza tra un’adesione efficace e un’occasione mancata.
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