Quante volte sulle pagine abbiamo sottolineato l’importante evoluzione vissuta del commercialista negli ultimi anni, lanciando poi lo sguardo sul futuro della professione? Quando si guarda al domani dello studio del commercialista, le visioni sono di solito essenzialmente due.

Da una parte c’è chi guarda alla progressiva estinzione del commercialista inteso come figura dedita in larga parte agli adempimenti; dall’altra c’è chi si concentra sull’opportunità degli studi di crescere nel versante della consulenza aziendale.

In entrambi i casi il presupposto evolutivo è presente e innegabile. Di certo non bisogna però esagerare con le semplificazioni: nemmeno oggi esiste infatti un commercialista che quotidianamente si occupi unicamente di adempimenti, laddove invece ci sono profili che si occupano di servizi contabili e fiscali essenziali, e proprio per questo necessari.

Per capire come sarà il commercialista di domani, in ogni caso, è fondamentale conoscere lo studio di oggi: questo è possibile grazie a un interessante indagine del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, intitolata “L’evoluzione della professione di Commercialista. Organizzazione dello studio e specializzazione professionale”. Vediamo alcuni dei dati più importanti della ricerca concernenti l’organizzazione degli studi italiani.

Le modalità di organizzazione degli studi professionali

Un primo dato interessante dell’indagine del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è relativo alla tipologia di studio: la maggior parte del campione, il 61,4%, ha indicato la tipologia “studio individuale”; in seconda posizione si trova lo studio associato, al 19,7%, seguito dallo studio condiviso, al 14%.

Ma è nella sezione dedicata alla specializzazione professionale che si scoprono informazioni utili per capire la trasformazione in corso. L’area professionale che raccoglie maggiori indicazioni, senza sorprese, è quella di “Contabilità e bilancio”, con l’89,2% di preferenze; la seconda attività, “Consulenza e pianificazione fiscale” si piazza molto distante, pur con un buon 54,8%, di poco superiore al 53,8% dell’area “Revisione legale e controllo di legalità”.

A seguire ci sono le aree “Valutazioni d’azienda” (40,9%), “Contenzioso tributario” (38,7%) e il dato sorprendente della “Consulenza e finanza aziendale”, al 37,6%.

Questi dati sono da intendere anche alla luce delle diverse dimensioni degli studi parte del campione. Nel 71,6% dei casi si parla di studi fino a 5 addetti, nel 17,2% di studi con un numero compreso tra 6 e 10 addetti, per arrivare all’11,2% di studi con oltre 10 addetti. Suddivisione che torna utile anche per comprendere i dati relativi al fatturato degli studi, con il 48,5% delle realtà che si ferma al di sotto dei 100.000 euro, e con il 39,1% che si pone nell’intervallo tra 100.001 e 500.000 euro (gli altri studi, poco più del 13%, superano questa soglia).

Ma quanto incidono i servizi contabili e fiscali di base sull’ammontare complessivo del fatturato? Per gli studi con una specializzazione media si parla del 56,7%, laddove invece per gli studi iper-specializzati ci si ferma a 12,4%.

Guardando all’importanza dei singoli servizi offerti sul fatturato degli studi, in testa si piazza “Contabilità e bilanci”, giudicata “importante” o “molto importante” dal 75% del campione. Seguono a larga distanza con il 31,1% “Operazioni societarie, perizie e valutazioni” e con il 27,2% “Assistenza, rappresentanza e consulenza tributaria”. Guardando ad altre voci, fanno riflettere il 4,6% di “Consulenza di marketing”, il 17,6% di “Consulenza strategica” e l’11,3% di “Consulenza Finanziaria”.

Oltre le questioni fiscali e contabili

Come si può capire dai dati citati finora, c’è spazio oltre i soliti servizi fiscali e contabili.

A patto ovviamente di avere gli strumenti digitali che consentano di rispondere in modo efficace, rapido e conveniente alle diversificate necessità dei clienti, così da porre lo studio come un indispensabile alleato per lo sviluppo del business dell’impresa: si parla per l’appunto di servizi di consulenza strategica, finanziaria, legale e organizzativa, come anche di supporto per il marketing, per l’internazionalizzazione e persino per la digitalizzazione delle imprese clienti.


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